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Domande comuni

Qui sotto troverai alcune domande frequenti sui missionari della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni. Se dovessi avere ulteriori domande, saremmo felici di organizzare un appuntamento con i missionari.

Credenze cristiane

Sì! Certamente. Dopotutto, “mormoni” è solo un soprannome. Siamo membri della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni. Pertanto, crediamo che Gesù Cristo è il Figlio di Dio, il Salvatore del mondo, e che Egli ama tutti noi più di quanto possiamo immaginare. Ciò significa che ciò in cui crediamo è identico al credo di ogni altra Chiesa cristiana? No. Ma certamente ci consideriamo devoti seguaci di Gesù Cristo.

Santa Trinità è il termine utilizzato da molte religioni cristiane per descrivere Dio Padre, Gesù Cristo e lo Spirito Santo. I Santi degli Ultimi Giorni credono fermamente in tutti e tre, ma non crediamo che siano una sola persona. Crediamo invece che siano uniti nel loro scopo, che è quello di aiutarci a ottenere la vera gioia in questa vita e nella vita a venire (che è un altro concetto in cui crediamo).

Sì! Gesù è alla base del nostro credo. Infatti, preferiamo chiamare la nostra Chiesa con il suo nome completo, ossia Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni.

Il Libro di Mormon dice: “E noi parliamo di Cristo, gioiamo in Cristo, predichiamo il Cristo, profetizziamo di Cristo e scriviamo secondo le nostre profezie affinché i nostri figlioli possano sapere a quale fonte possono rivolgersi per la remissione dei loro peccati” (2 Nefi 25:26).

Il termine “mormoni” è un soprannome che nasce da un libro di scritture tipico della nostra Chiesa, intitolato “Il Libro di Mormon”. Non abbiamo scelto noi questo soprannome, ma molte persone lo usano per indicare la Chiesa e i suoi membri, In passato lo abbiamo accettato e persino utilizzato, ma recentemente abbiamo chiesto alle persone di chiamare la Chiesa con il suo nome completo: Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni. In questo modo, tutti sanno che Gesù è il cardine della nostra religione e del nostro credo.

“Santi degli Ultimi Giorni” è un ottimo modo per chiamare i tuoi amici che sono membri della Chiesa.

Sì. Assolutamente. È la parola di Dio, un sacro volume di Scritture e un testo da leggere per avere una vita felice. Insieme alla Bibbia, troviamo ispirazione anche in altri libri di Scritture distintivi della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni. Tutti questi cooperano per insegnarci verità importanti su Gesù Cristo.

La Bibbia è stata scritta da uomini ispirati chiamati “profeti”. Dio parlava a profeti come Mosè e Isaia, ed essi scrivevano i Suoi insegnamenti. Questi scritti costituiscono l’Antico Testamento. Il Nuovo Testamento è una raccolta di resoconti in prima persona redatti dai seguaci di Gesù e di lettere scritte da Paolo e da altri apostoli. Entrambi questi testamenti furono in seguito tradotti e raccolti in un unico libro che oggi conosciamo come la Sacra Bibbia.

Libro di Mormon

Il Libro di Mormon è un libro di scritture ispirate che esiste per offrirci una guida nella nostra vita e per creare un legame con Gesù. Da dove viene il titolo? Centinaia di anni fa, un antico profeta di nome Mormon ha compilato la storia del suo popolo. A quanto pare, queste persone hanno affrontato molte delle stesse difficoltà che affrontiamo noi; e proprio come noi, hanno trovato forza quando si sono volte a Gesù Cristo. Oggi, il Libro di Mormon va letto insieme alla Bibbia come strumento per sentirsi più vicini a Dio e per capire l’amore profondo che Egli prova per tutti noi.

Ecco un breve riassunto dell’epica storia millenaria contenuta nel Libro di Mormon:

In sostanza, il Libro di Mormon è la storia di una famiglia. Lehi è un profeta che vive a Gerusalemme. Dio avverte Lehi in un sogno di prendere la sua famiglia e di lasciare Gerusalemme perché presto sarà conquistata. Attraversano l’oceano arrivando nelle Americhe. Laman e Lemuele, i figli maggiori di Lehi, non credono che loro padre sia ispirato da Dio. Il loro fratello minore, Nefi, è pieno di fede. Nefi viene scelto da Dio per guidare la famiglia e per essere il loro insegnante.

A un certo punto il popolo si divide in due gruppi: i Nefiti e i Lamaniti. Questi gruppi sono spesso in guerra l’uno contro l’altro, e la loro fede in Gesù viene costantemente messa alla prova. Questa fede riempie le pagine del Libro di Mormon sotto forma di possenti sermoni, lezioni di vita ed esperienze spirituali.

Dopo la Sua risurrezione, Gesù appare al popolo nelle Americhe. Li istruisce sul battesimo e sul perdono. Guarisce i loro ammalati e benedice i loro bambini. Istituisce la Sua Chiesa. A differenza del popolo di Gerusalemme, il popolo delle Americhe dà ascolto a Gesù. Dopo la Sua visita, vivono in pace per centinaia di anni.

Col tempo, il popolo perde la fede e scoppia di nuovo la guerra, che spazza via la quasi totalità della popolazione.

Così come la Bibbia, il Libro di Mormon ha molti autori. È una raccolta di memorie e storie tramandate da uno scrittore all’altro nell’arco di un periodo di circa mille anni. Il primo autore è il profeta Nefi, che nel 600 a.C. lasciò Gerusalemme con la sua famiglia e giunse nelle Americhe. Nefi consegnò gli annali a suo fratello minore, il quale li diede a suo figlio. Ogni autore consegnava gli annali solo a qualcuno di cui si fidava. Mormon fu il profeta che raccolse tutti gli scritti in un unico libro. Per questa ragione il libro è chiamato “Il Libro di Mormon”.

Nel 1823 Joseph Smith fu condotto a questi antichi annali e li tradusse mediante il potere di Dio.

Il Libro di Mormon sostiene la Bibbia e spesso chiarisce gli insegnamenti di Gesù Cristo. Ad esempio, i libri di Marco e di Luca contenuti nella Bibbia raccontano le stesse storie di Gesù, ma leggerle da due diverse angolazioni ti permette di imparare più cose.

Insieme, il Libro di Mormon e la Bibbia contengono migliaia di anni di ispirazione, guida e istruzioni. Dimostrano che Dio ama e guida i popoli di tutto il mondo. Studiando entrambi i libri, puoi ottenere una comprensione maggiore di chi è Dio e di ciò che Egli vuole per te.

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Stile di vita

I membri della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni sono proprio come tutti gli altri. Infatti, potresti rimanere sorpreso nel vedere quanto possono essere normali! La loro vita è fatta di alti e di bassi, e di tutto ciò che sta tra questi due opposti. I santi degli ultimi giorni sono famosi per essere un popolo felice e pacifico, ma questo non significa che non abbiano delle difficoltà. Tutti nella vita combattono una dura battaglia, ma se fai del tuo meglio per vivere il vangelo di Gesù Cristo, puoi trovare pace e forza ulteriori per andare avanti.

Per quanto riguarda lo stile di vita, i santi degli ultimi giorni cercano di mantenere Gesù al centro della loro vita. Ciò in cui credono riguardo al Salvatore e ai Suoi insegnamenti influisce sulle loro decisioni quotidiane, sul loro modo di parlare, di vestire e di comportarsi. Ad esempio, cercano di evitare di lavorare la domenica per poter andare in chiesa, servire gli altri e trascorrere del tempo in famiglia. I membri fedeli della Chiesa, inoltre, non fumano, non bevono alcolici e non giocano d’azzardo.

I membri della Chiesa di Gesù Cristo scelgono di non bere birra perché credono in un codice di salute ispirato che ci incoraggia a prenderci cura del nostro corpo. Si tratta prevalentemente di regole di buon senso. Niente droga. Niente alcool. Niente tabacco. Oltre a ciò, ci asteniamo dal consumare caffè e tè. Non conosciamo tutti i motivi per cui queste indicazioni ci sono state date, ma crediamo che vengano da Dio, pertanto cerchiamo di astenerci dall’uso di queste sostanze.

Nella Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni ci sono molte tradizioni culturali e usanze incentrate sulla famiglia. Ad esempio, i membri della Chiesa riservano una sera a settimana per fare una serata familiare. Altre attività si svolgono in chiesa durante la settimana, come cene e progetti di servizio oppure incontri tra gruppi di giovani. Molte delle nostre tradizioni sono comuni, come ad esempio la celebrazione delle festività in famiglia. Altre sono più peculiari, come quella di dare una benedizione speciale a un neonato durante la funzione domenicale. In famiglia preghiamo insieme, leggiamo le Scritture insieme e, la prima domenica di ogni mese, digiuniamo insieme per 24 ore.

No. Le famiglie dei santi degli ultimi giorni sono varie in dimensione e forma. È raccomandato che la famiglia sia di una certa dimensione? La risposta è di nuovo “no”. Questa è una decisione profondamente personale. Le famiglie amorevoli possono essere grandi, piccole o medie.

No. Agli albori della storia della Chiesa, il Signore ha chiesto che un numero limitato di membri della Chiesa praticasse il matrimonio plurimo. Tuttavia, verso la fine dell’Ottocento è stata data una rivelazione che ha posto fine a tale pratica. Da allora, la Chiesa ha insegnato che la monogamia è la forma di matrimonio che il Signore comanda oggi. Benché alcune persone continuino tuttora a praticare la poligamia, costoro non sono membri della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni.

La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni è un luogo sicuro dove le persone possono venire per trovare speranza in una vita migliore tramite Gesù Cristo. La Chiesa fornisce strumenti, pratiche e insegnamenti sacri che aiutano a sviluppare e a coltivare un rapporto con Dio. Oltre a tutto ciò, essere un membro della Chiesa significa far parte di una comunità di persone che si interessano le une alle altre.

Sì, sia come singole famiglie che come Chiesa. Dopotutto, cosa c’è di più importante da celebrare, se non la nascita e la risurrezione di Cristo? A volte le persone ci confondono con altre religioni cristiane che non celebrano le feste, ma puoi stare certo che noi le celebriamo.

Servizio nella Chiesa

Gli orari delle riunioni domenicali variano da una congregazione all’altra. Tuttavia, puoi sempre contare sul fatto che ci sarà una riunione principale per tutti seguita da classi separate per gruppi di età o interessi generali.

La riunione a cui partecipano tutti si chiama “riunione sacramentale”. Prevede inni, preghiere e sermoni (o “discorsi”) tenuti ogni settimana da membri diversi della congregazione. Ma la parte più importante della riunione è il momento in cui prendiamo il sacramento (o comunione) per ricordare il Salvatore.

Ci sono sempre più persone che respingono l’idea di una religione organizzata, che preferiscono vivere la spiritualità in modo personale e che cercano di vivere una buona vita. Le persone, tuttavia, hanno bisogno sia di una religione organizzata sia della spiritualità individuale. La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni è dotata dell’organizzazione e dell’autorità del sacerdozio necessarie per adempiere tutti i comandamenti di Dio, come l’essere battezzati e il prendere il sacramento (o comunione). Occorre andare in chiesa la domenica e anche impegnarsi a vivere la propria spiritualità e a servire gli altri durante la settimana.

Cerca semplicemente di presentarti bene. Sentiti libero di venire vestito con abiti decorosi che ti facciano sentire a tuo agio. A puro scopo informativo, la maggior parte degli uomini indossa camicia bianca e cravatta e le donne di solito indossano un abito o una gonna. Di solito anche i bambini vestono abiti consoni.

Speriamo di no. Molti dei nostri membri vengono in chiesa da soli ogni domenica. Ad ogni modo, se desideri che qualcuno ti stia accanto la prima volta, sentiti libero di contattare i missionari locali, i quali possono trovarti un amico vicino a cui sederti. Essere nuovi è sempre difficile — a prescindere dalla situazione — ma presto imparerai a conoscere gli altri membri della tua congregazione e ti sentirai a casa.

Sì! Sei invitato a unirti a noi per le attività settimanali, per le uscite in compagnia e per i progetti di servizio della Chiesa. Saremmo lieti di conoscerti meglio e apprezzeremo il tuo coinvolgimento nella comunità.

No. Ai visitatori non è richiesto di fare nulla di particolare. Quando il pane e l’acqua del sacramento (che è un rito simile alla comunione) vengono distribuiti alla congregazione, puoi semplicemente passare il vassoio alla persona accanto. A parte questo, puoi goderti serenamente la funzione. Durante una lezione della Scuola Domenicale l’insegnante potrebbe chiedere a dei volontari di leggere un passo delle Scritture. Se preferisci non partecipare, basta che non alzi la mano.

Questo dipenderà probabilmente dalle dimensioni della congregazione che visiterai. Alcune congregazioni sono così grandi che i membri abituali potrebbero non rendersi conto che sei un visitatore. Altre invece sono così piccole che tutti i membri si conoscono e riconosceranno sicuramente un nuovo arrivato, dandogli il benvenuto. Ad ogni modo, non esitare a presentarti o a fare domande. Tutti saranno felici che tu sia lì.

Possono servire e lo fanno. Fanno sermoni dal pulpito, servono come missionarie, dirigenti, consigliere e insegnanti, e hanno tante altre responsabilità.

No. Non sollecitiamo donazioni e non passiamo con un cestino delle offerte.

La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni venne ufficialmente organizzata nel 1830 a Fayette, nello Stato di New York. Il primo presidente della Chiesa fu Joseph Smith. Egli ebbe una visione di Gesù Cristo e Dio Padre e fu chiamato come profeta per restaurare la Chiesa di Gesù Cristo. Ricevette il sacerdozio di Dio, tradusse il Libro di Mormon e mandò missionari a predicare il Vangelo nel Nord America e oltreoceano.

La sede centrale della Chiesa si trasferì dapprima nell’Ohio, poi nel Missouri e nell’Illinois per sfuggire alle persecuzioni e per trovare un luogo di raduno per i santi. A causa di un clima di diffidenza e di conflitti politici locali, il profeta Joseph Smith fu incarcerato illegalmente nel 1844 e fu ucciso da una folla di facinorosi.

Brigham Young gli succedette come presidente della Chiesa. Egli guidò i santi che su semplici carri coperti attraversarono le praterie degli Stati Uniti fino alle Montagne Rocciose dello Utah. Da allora la Chiesa è cresciuta moltissimo in tutto il mondo. Oggi ci sono più 16 milioni di membri in oltre 170 paesi in tutto il mondo.

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La vita di Gesù Cristo

Risurrezione significa la riunione, dopo la morte, dello spirito e del corpo, i quali non saranno mai più separati. Gesù risorse, ossia risuscitò dai morti, tre giorni dopo la Sua crocifissione. Egli vive tuttora, e anche noi risorgeremo e potremo vivere di nuovo con Dio.

Nella Bibbia si fa riferimento a Gesù con quasi duecento nomi, titoli e descrizioni diversi. Molti di questi titoli mettono in luce la Sua maestà e la Sua missione.

  • Cristo
  • Salvatore
  • Redentore
  • Figlio di Dio
  • Geova
  • Agnello di Dio
  • Pane della vita
  • Consigliere
  • Emmanuele
  • Luce del mondo
  • Signore
  • Maestro
  • Mediatore
  • Acqua viva
  • Principe della pace
  • Avvocato
  • Messia
  • Santo d’Israele
  • Unigenito
  • Buon Pastore

Nessuno sa quando sarà la seconda venuta di Gesù Cristo, ma sappiamo che Egli tornerà. Gli angeli dichiararono agli apostoli di Gesù: “Questo Gesù che è stato tolto da voi ed assunto in cielo, verrà nella medesima maniera che l’avete veduto andare in cielo” (Atti 1:11). La Bibbia e il Libro di Mormon parlano dei segni che precederanno la Seconda Venuta, come le guerre, le carestie e la predicazione del vangelo di Gesù Cristo a tutte le nazioni.

Natura di Dio

Siamo tutti figli del nostro Padre Celeste, il quale, come Padre premuroso e amorevole, sa chi sei. Egli ti conosce; conosce le tue difficoltà, i tuoi trionfi, i tuoi punti di forza e il tuo incredibile potenziale. E poiché conosce tutte queste cose, Egli ti ama. Per Lui niente è più importante della tua felicità. Ecco perché Egli desidera che tu impari a conoscerLo.

Se stai cercando prove incontrovertibili e scientifiche dell’esistenza di Dio, ti suggeriamo di usare un approccio diverso. Ognuno di noi può arrivare a sapere che Dio è reale, ma è qualcosa che accade tramite un processo molto personale in cui Lo ricerchiamo tramite lo studio, il servizio, la preghiera e l’ispirazione divina. Quando raggiungiamo quella conoscenza, possiamo vedere le prove dell’esistenza di Dio ovunque volgiamo lo sguardo: nella natura, nel corso della nostra vita quotidiana e nelle risposte alle nostre preghiere.

Nella Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, forse per Dio non c’è titolo più importante di Padre Celeste. Questo perché noi crediamo che ogni persona abbia uno spirito e Dio è il padre di questi spiriti. Siamo letteralmente Suoi figli ed Egli desidera avere un legame con noi. Altri nomi di Dio (che derivano dall’ebraico) si possono trovare nella Bibbia; per esempio, Elohim, Yahweh e Abba, che è il nome che Gesù Cristo utilizza per rivolgersi a Dio quando prega nel Giardino di Getsemani. E che cosa significa Abba? Padre.

Preghiera

La Bibbia ci incoraggia a pregare, fornendoci, allo stesso tempo, molti esempi e consigli su come farlo:

Marco 11:24

“Perciò vi dico: Tutte le cose che voi domanderete pregando, crediate che le avete ricevute, e voi le otterrete”.

Colossesi 4:2

“Perseverate nella preghiera, vegliando in essa con rendimento di grazie”.

Giacomo 5:16

“Confessate dunque i falli gli uni agli altri, e pregate gli uni per gli altri onde siate guariti; molto può la supplicazione del giusto, fatta con efficacia”.

1 Giovanni 5:14

“E questa è la confidanza che abbiamo in lui: che se domandiamo qualcosa secondo la sua volontà, Egli ci esaudisce”.

Nell’incoraggiare i Suoi discepoli a pregare, Gesù Cristo ha offerto una preghiera come esempio da poter seguire. Questa preghiera è diventata nota come la Preghiera del Signore e noi possiamo pregare utilizzando lo stesso modello. Iniziamo rivolgendoci a Dio e mostrando gratitudine, poi chiediamo le cose di cui abbiamo bisogno, prima di concludere la nostra preghiera con “amen”. Puoi trovare un resoconto di questo evento sia in Matteo 6:9–13 che in Luca 11:1–4.

Oltre alla preghiera, anche la meditazione può aiutarci a incentrare i nostri pensieri su Dio e può aiutarci a sentire lo Spirito. In tal senso, la meditazione è una forma di preghiera.

Ci piacerebbe pregare con te

Templi e matrimoni

Dipende. I templi sono accessibili solo ai membri della Chiesa che si sono preparati per trarre il massimo dall’esperienza che si vive al loro interno. Tuttavia, non appena la costruzione dei templi viene ultimata, e in altre occasioni speciali, si tengono delle giornate di apertura al pubblico per consentire alle persone di vedere gli interni. Inoltre, molti templi hanno un centro visitatori e dei giardini che sono aperti a tutti.

Per i santi degli ultimi giorni, il tempio è diverso dagli altri edifici ecclesiastici. Il tempio è un luogo in cui si recano i membri della Chiesa per stringere promesse con Dio. Tra le promesse ci sono quelle di osservare i comandamenti; di essere un bravo marito o una brava moglie e di prenderci cura gli uni degli altri condividendo ciò che abbiamo. Inoltre, poiché crediamo che le famiglie siano eterne, molto del lavoro compiuto all’interno dei templi ha a che fare con il rendere i legami familiari ancora più solidi. I matrimoni vengono celebrati in modo che durino per sempre e non solo “finché morte non ci separi”. Genitori e figli diventano una famiglia eterna. Ricordiamo i nostri antenati. I templi sono luoghi indaffarati!

Le famiglie sono fondamentali nel piano di Dio per la nostra felicità, e il matrimonio è fatto per durare al di là del “finché morte non vi separi”. Nella cerimonia di matrimonio nel tempio, marito e moglie vengono uniti per l’eternità. Questa cerimonia di matrimonio viene chiamata “suggellamento” nel tempio, perché la coppia viene unita per questa vita e per l’eternità. La sposa e lo sposo promettono di onorarsi e amarsi l’un l’altra completamente e si impegnano a seguire gli insegnamenti e l’esempio di Gesù. Se manterranno questi voti, viene loro promesso che il loro matrimonio e la loro famiglia proseguiranno nella vita a venire.

Nei templi della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni marito e moglie vengono uniti per sempre. Questa cerimonia nuziale si chiama “suggellamento nel tempio” perché la coppia viene unita per questa vita e per l’eternità. Tuttavia, dopo la cerimonia, i matrimoni sono spesso festeggiati in modo tradizionale, con un ricevimento in cui si mangia, si balla e ci si ritrova per celebrare l’amore.

Indumenti religiosi particolari e specifici rappresentano una cosa comune a molte religioni. Gli indumenti religiosi hanno scopi diversi. La biancheria intima indossata dai membri della Chiesa, più correttamente indicata con l’espressione “garment del tempio”, è composta da due pezzi: uno simile a una canottiera e l’altro simile a dei pantaloncini. I garment vengono indossati sotto gli abiti dai membri adulti della Chiesa. Hanno lo scopo di ricordare loro le promesse fatte a Dio. I membri che li indossano li considerano sacri.

I membri della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni posso sposare chi desiderano. Tuttavia, soltanto due membri degni della Chiesa possono partecipare alla cerimonia nuziale del matrimonio sacro che si tiene nel tempio.

Vita dopo la morte

Per noi “paradiso” vuol dire vivere alla presenza di Dio e di Gesù per sempre. Le Scritture ci danno un’idea di come sarà. Gesù ha dichiarato: “Nella casa del Padre mio ci son molte dimore” (Giovanni 14:2). Una delle gioie più grandi del paradiso è poter vivere con la nostra famiglia per sempre e diventare “eredi di Dio e coeredi di Cristo” (Romani 8:17), a patto di essere retti. Ovviamente, non conosciamo ogni dettaglio di come sarà il paradiso, ma, fondamentalmente, crediamo che sia un luogo di “felicità senza fine” (Mosia 2:41),cosa che non sembra per niente male!

Abbiamo una visione diversa dell’inferno rispetto alle immagini di lava, fuoco e forconi ritratte nei film. Al momento della morte, lo spirito di coloro che scelgono di non seguire Dio nella vita andrà in un inferno temporaneo. In questo caso, la parola “inferno” si riferisce più a uno stato mentale che a un luogo fisico. Il dolore deriverà dal rimorso e dal dispiacere — non dal fuoco e dallo zolfo.

Ma Dio e Gesù sono infinitamente giusti e misericordiosi. Crediamo che le persone che non hanno la possibilità di conoscere Gesù e di accettarLo in vita avranno tale opportunità dopo la morte. Verrà insegnato loro il Suo vangelo e, se si volgono a Dio, avranno un posto in paradiso dopo il Giudizio finale.

Il Giudizio finale avverrà dopo che Gesù tornerà sulla terra e che noi risorgeremo. In base alle nostre azioni e ai desideri del nostro cuore, vivremo in diversi “gradi di gloria”, come descritto in 1 Corinzi 15:41–42: “Altra è la gloria del sole, altra la gloria della luna, e altra la gloria delle stelle; perché un astro è differente dall’altro in gloria. Così pure della risurrezione de’ morti”. Grazie all’amore e alla comprensione perfetti del Salvatore, tutti avranno comunque una vita migliore di quella che avevano sulla terra, ma solo chi ha seguito Dio sarà in grado di vivere direttamente alla Sua presenza.

Quando i santi degli ultimi giorni si sposano, comprendono che il matrimonio è fatto per durare per sempre. Le cerimonie di matrimonio celebrate nei templi contengono le parole “per il tempo e per tutta l’eternità”, e non “finché morte non vi separi”. Tuttavia, non sono le parole che rendono possibile il matrimonio eterno, bensì il potere di Dio. I figli nati all’interno del vincolo matrimoniale stipulato nel tempio sono automaticamente “suggellati” ai loro genitori. Anche le famiglie già costituite che si uniscono alla Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni possono andare al tempio per essere suggellate.

Superare le difficoltà

Non c’è nulla di male nel sentirsi tristi. Puoi essere triste e avere comunque fede nel fatto che Dio ti ama e che, alla fine, tutto andrà bene.

Non aver paura di parlare con qualcuno dei tuoi sentimenti, per esempio con uno psicologo, un familiare, un amico fidato o un dirigente ecclesiastico. Permetti a queste persone di darti conforto, anche se non possono capire appieno quello che stai vivendo.

Puoi anche trovare pace nel vangelo di Gesù Cristo. Dio ti è vicino, si preoccupa per te e ti conosce. Gesù ha preso su di sé tutta la sofferenza così da sapere come aiutarti a superare la tua. Puoi stare di nuovo con i tuoi cari dopo la morte. Questi insegnamenti non cancellano tutto il dolore, ma possono darti speranza e aiutarti a capire.

“E asciugherà ogni lagrima dagli occhi loro e la morte non sarà più; né ci saran più cordoglio, né grido, né dolore, poiché le cose di prima sono passate” (Apocalisse 21:4).

La felicità è una scelta. Possiamo scegliere di essere felici anche quando le cose vanno male. Dobbiamo ricordare che Dio ci ama e che “tutte le cose cooperano al bene” (Romani 8:28). Siamo qui per progredire mediante le difficoltà, ma siamo qui anche per trovare la felicità lungo la via. Possiamo scegliere la felicità non paragonandoci agli altri, essendo grati delle cose che abbiamo, circondandoci di persone positive, servendo gli altri e riconoscendo la mano di Dio nella nostra vita. Il Libro di Mormon ci dice che “gli uomini sono affinché possano provare gioia” (2 Nefi 2:25).

Questa è una domanda difficile. Si parte sempre dalle piccole cose. La prima cosa è avere il desiderio di cambiare, oltre alla speranza che sia possibile farlo. Puoi farcela con l’aiuto di Dio. Il Libro di Mormon ci dice che “mediante cose piccole e semplici si avverano grandi cose” (Alma 37:6).

Scegli alcune cose semplici su cui poter lavorare. Potrebbe trattarsi di obiettivi spirituali come la preghiera, la lettura delle Scritture o l’andare in chiesa. Potresti anche fissare obiettivi per superare cattive abitudini o peccati. Gesù ha pagato il prezzo di tutti i nostri errori, dei nostri peccati e dei nostri dolori perché nessuno di noi è perfetto. Se non sai che cosa devi cambiare, prova a chiedere a Dio. Puoi anche organizzare un incontro con i missionari, i quali possono aiutarti a saperne di più su ciò che Dio vuole per te.

Il battesimo

Sì. In Giovanni 3 Gesù ha chiarito che essere nati d’acqua e di spirito è necessario per entrare nel regno dei cieli.

I membri della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni credono che le persone debbano essere capaci di discernere tra giusto e sbagliato quando sono battezzate. Ecco perché non battezzano i neonati. I bambini possono essere battezzati, invece, a partire dagli otto anni di età.

Se il battesimo è stato celebrato senza la debita autorità o in maniera non coerente con il modo in cui il Salvatore è stato battezzato, deve essere celebrato di nuovo. Il battesimo nella Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni è un prerequisito per l’appartenenza alla Chiesa stessa.

Dio ha previsto un modo tramite cui tutti possano ricevere le Sue benedizioni — anche dopo la morte. I battesimi e le altre ordinanze essenziali possono essere celebrati in favore di coloro che sono morti senza avere avuto tale opportunità mentre erano in vita. L’apostolo Paolo ha parlato del battesimo per i morti nella Bibbia (vedi 1 Corinzi 15:29) e i membri della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni continuano quella stessa pratica nei templi oggi.

Ecco come funziona: I santi degli ultimi giorni studiano la propria storia familiare per trovare i nomi delle persone che sono morte senza essere state battezzate. Poi i membri vengono battezzati nel tempio in favore di questi antenati. Questo servizio per gli altri viene offerto con amore e, dato che la vita continua dopo la morte, coloro che sono deceduti sono coscienti di queste ordinanze e possono scegliere se accettarle o meno.

Dopo che una persona viene battezzata, coloro che detengono la debita autorità del sacerdozio pongono le mani sul capo della persona che è stata battezzata per “confermarla” membro della Chiesa e conferirle il dono dello Spirito Santo.

Gesù ha insegnato che il battesimo è necessario per entrare nel regno dei cieli. Ma che succede alle persone che muoiono senza essere state battezzate o, addirittura, senza sapere nulla di Gesù? In che modo possono essere salvate?

Fortunatamente, Dio è amorevole e ha previsto un modo tramite cui tutti possano ricevere le Sue benedizioni — anche dopo la morte. Nel tempio, i battesimi e le altre ordinanze essenziali sono celebrati in favore di coloro che sono morti senza avere avuto tale opportunità mentre erano in vita. L’apostolo Paolo ha parlato del battesimo per i morti nella Bibbia (1 Corinzi 15:29) e i membri della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni continuano quella stessa pratica nei templi oggi.

Ecco come funziona: I santi degli ultimi giorni studiano la storia familiare per trovare i nomi delle persone che sono morte senza essere state battezzate. Poi vengono battezzati nel tempio in favore di questi antenati. Questo servizio per gli altri viene offerto con amore e, dato che la vita continua dopo la morte, coloro che sono deceduti sono coscienti di queste ordinanze e possono scegliere se accettarle o meno.

Scopri in che modo puoi essere battezzato

Opera missionaria

Ogni membro della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni ha la responsabilità di condividere il Vangelo; tuttavia, svolgere una missione a tempo pieno è sempre una scelta personale. I giovani sono particolarmente incoraggiati a svolgere una missione perché si tratta di una grande opportunità per imparare, servire e crescere.

No. In realtà molti missionari pagano di tasca loro la propria permanenza in missione. Spesso hanno messo da parte il denaro per diversi anni. A volte le famiglie compiono sacrifici economici per aiutare un missionario a partire.

No. In realtà “Anziano” non è un nome ma un titolo destinato ai missionari maschi. Le missionarie vengono chiamate “Sorella” seguito dal cognome. “Anziano” e “Sorella” sono titoli che denotano rispetto e onore.

No. Dirigenti della Chiesa ispirati assegnano ciascun missionario a una zona specifica nella quale servirà. Alcuni resteranno nel paese di origine e altri andranno all’estero, ma tutti i missionari servono sapendo che la chiamata viene fondamentalmente da Dio.

A seconda del giorno, puoi trovare i missionari in visita da qualcuno, che fanno volontariato nella comunità, che insegnano chi è Dio e molto altro. Non sono mai troppo occupati per aiutarti.

Lavorare a coppie aiuta i missionari a stare al sicuro. Rispecchia inoltre il modello istituito da Gesù: “Poi chiamò a sé i dodici e cominciò a mandarli a due a due” (Marco 6:7).

I missionari a tempo pieno della Chiesa sono più di 65.000 in tutto il mondo. È probabile che ci siano missionari nella tua zona.

Il primo passo è incontrarsi con i missionari. Loro ti insegneranno ciò in cui crediamo e le pratiche fondamentali della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni. Possono anche rispondere a qualunque tua domanda sulla Chiesa e illustrarti che cosa è richiesto ai membri.

Inoltre, occorrerà che inizi a partecipare alle funzioni domenicali. Troverai la gioia di far parte di una comunità di persone che si prendono cura le une delle altre e che cercano di seguire l’esempio di Gesù Cristo.

Quando sei pronto a entrare a far parte della Chiesa, puoi essere battezzato e diventare un membro ufficiale. Potrai essere battezzato dai missionari o da qualcuno che hai conosciuto in chiesa.

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